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La Lettura Esposimetrica

Gabriele Danesi Fine Art Studio
Pubblicato da in Tecnica Fotografica ·
Tags: letturaesposimetricaspot

DEFINIZIONE DI LETTURA ESPOSIMETRICA
Capiti i concetti di Gamma Dinamica e di Grigio Medio, è possibile capire come funziona la Lettura Esposimetrica.

Per definizione, l’esposimetro non fa altro che fornire parametri di tempo e diaframma in modo tale che l’oggetto sottoposto a misura venga reso su pellicola come se la sua luminosità corrispondesse a quella di un grigio 18%. In altre parole, potremmo dire che l'esposimetro "vede tutto come se fosse un grigio medio" !

Quando si effettua una misura esposimetrica su un oggetto, non facciamo altro che impostare la fotocamera in modo che la luminosità di quell’oggetto venga centrata a metà della gamma dinamica della pellicola (o del sensore).

LA LETTURA SPOT
E' di primaria importanza discutere l'utilizzo della lettura esposimetrica in modalità Spot, in quanto questa è l'unica funzione che permette di effettuare una lettura esposimetrica "manuale", ossia che escluda ogni software automatico.
Lo Spot infatti effettua la misura considerando solo una piccola area centrale dell’inquadratura. L’angolo di lettura è di circa 2° o 3°.

Tutte le altre modalità (ponderata, matrix, ecc.) sono automatismi software (anche molto complessi) che eseguono medie valutative analizzando per scansione l'intera scena inquadrata (o parte di essa).

Se vogliamo sfruttare il significato di lettura esposimetrica, è dunque necessario utilizzare e fare le adeguate considerazioni in modalità Spot.

LA LETTURA ESPOSIMETRICA CON CARTONCINO GRIGIO NEUTRO 18%
Per definizione di Cartoncino Grigio Neutro 18%, l'uso di tale supporto permette di effettuare un valutazione esatta sui parametri di esposizione da utilizzare. Per fare una misurazione corretta è necessario tenere il cartoncino su un asse perpendicolare all'asse dell'obiettivo.

LETTURA ESPOSIMETRICA: LA VALUTAZIONE A ZONE
Se supponiamo di stare usando una pellicola (o sensore) che ha una gamma dinamica di circa 5 stop, allora possiamo fare le seguenti considerazioni suddividendo la gamma dinamica in zone:



In definitiva: ottenere fotografie con "esposizione corretta" o che "soddisfi la nostra creatività" o che ci permetta di "rappresentare in fotografia ciò che desideriamo e nel modo in cui vogliamo" significherà effettuare letture Spot su oggetti di riferimento e poi applicare correzioni di esposizione in base al grafico appena illustrato.

ESEMPIO PRATICO
Supponiamo di voler catturare una scena sulla neve e consideriamo sempre il caso di utilizzo di una pellicola/sensore con gamma dinamica di 5 stop.

Considerazioni da fare:
- La neve dovrà risultare molto chiara (quasi bianca ma non completamente bianca, altrimenti la foto sarà bruciata).

Quindi:
- Si effettua una misurazione Spot sulla neve.
- L'esposimetro ci farà impostare valori di tempo e diaframma in modo tale che ciò che stiamo inquadrando venga rappresentato come tono medio (se si scattasse con tali valori dunque la foto verrebbe sottoesposta, dato che la neve risulterebbe grigia media).
- Si sovraespone di 2 stop e si scatta.





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