Carte Awagami Factory - GDfoto Blog di fotografia e fotoritocco. News, Guide e Tutorial avanzati - Gabriele Danesi Fine Art Studio

Follow us:
Vai ai contenuti

Menu principale:

Carte Awagami Factory

Gabriele Danesi Fine Art Studio
Pubblicato da in Stampa Fine Art ·
Tags: cartefineartawagami
INTRODUZIONE
In questo articolo ho piacere di farvi conoscere una delle cartiere più rinomate al mondo. Sto parlando della famosa Awagami Factory, cartiera di esclusiva tradizione artigianale giapponese che ancora oggi usa antiche tecniche di lavorazione manuale di materiali vegetali per la produzione delle proprie carte, e che da pochi anni ha iniziato a produrre carte specifiche per la stampa Fine Art digitale, a getto d'inchiostro.



LA CARTA WASHI
Ma partiamo dalle origini. La più antica produzione di carta deriva da un’arte di origine cinese, che poi è diventata presto tradizione nazionale giapponese grazie all'utilizzo di alcuni alberi autoctoni giapponesi come il forte e flessibile “kozo” (una varietà di gelso) che, con le sue lunghe fibre, permise di fabbricare carte molto più robuste e resistenti di quelle cinesi. Nacque così la nazionale Washi (wa: Giappone; shi: carta), la cui fabbricazione fu affidata a piccole industrie locali che ne tramandarono l’arte, perfezionandone le tecniche, di generazione in generazione.

LA TECNICA MANUALE DI PRODUZIONE WASHI
La carta Washi è ottenuta attraverso la lavorazione manuale di diversi tipi di piante, la maggior parte delle quali fanno parte delle famiglie del gelso, delle dafne e del bamboo. Le fibre sono battute in acqua di fiume e raccolte in fasci di rafia. Dopo una notte a bagno, la rafia è sottoposta a bollitura e candeggiata naturalmente in acqua sotto il Sole. Le impurità rimanenti sono trattate manualmente. La fibra viene sottoposta ad un'ulteriore battitura e poi sistemata in vasche dove, con una sorta di pettine, la mucillagine viene stesa. La mucillagine viene aggiunta e mescolata alla soluzione del tino ed è l’elemento tradizionale per creare i fogli Washi con il metodo antico. L'aggiunta di mucillagine fa sì che le fibre siano mantenute sospese nella soluzione senza annodarsi tra loro. La miscela di fibre e mucillagine viene così raccolta nel tino con un'operazione di setacciatura manuale. Rimane così uno strato più o meno spesso di fibra viscosa, che andrà a costituire il foglio. Questi fogli (ancora non compatti e pregni di acqua) vengono liberati dall’acqua con una pressa ad elica. Vengono poi appoggiati su dei piani ad asciugare in modo naturale. Questo ci aiuta a comprendere perché il metodo Washi è irripetibile con processi industriali.



LE CARTE AWAGAMI
Ogni carta Awagami Inkjet nasce con l'intento di coniugare la millenaria tradizione cartaria giapponese con le più moderne esigenze in termini di stampa digitale di altissima qualità. La serie A.I.J.P. (Awagami Ink-Jet Paper), distribuita anche in Italia, comprende:

Kozo (gelso): il gelso è un materiale tradizionale utilizzato per fare washi. Le fibre sono lunghe e spesse e di conseguenza la carta Kozo ha una fibra molto forte, resistente e con eccellenti qualità d'archivio. E' una carta soffice ma estremamente durevole.

Inbe: carta composta da una miscela unica di fibre di canapa e gelso. Grazie alla presenza di canapa, la carta Inbe ha una fibra notevolmente forte.

Murakumo Kozo Select: carta in fibra di gelso caratterizzata dalla presenza di fibre nervose che la permeano, offrendole una bellezza accattivante ed un fascino tattile unico.

Unryu: è una carta che riflette un classico stile estetico giapponese, caratterizzato dalla presenza di stratificazioni di lunghe fibre di gelso. Interessante quando retroilluminata, questa carta può anche aumentare l'espressione dinamica di opere d'arte stampate su di essa. Uno speciale rivestimento applicato sulla superficie impedisce l'effetto sanguimento dell'inchiostro lungo le fibre.

Bamboo: è una carta in grado di esibire notevoli benefici e vantaggi rispetto alle carte a base di cotone. Questo tipo di carta è stato originariamente sviluppato per l'incisione tradizionale ed è realizzata per offrire un'altissima longevità. Per permettere la stampa Ink-jet, la carta Bamboo viene rivestita su entrambi i lati.

Bizan: è una carta creata meticolosamente a mano, in grado di trasmettere uno stato d'animo di eleganza e lusso pur mantenendo al massimo ogni caratteristica washi. Opaca e calda, ha 4 bordi irregolari ed è realizzata un foglio alla volta dai maestri cartai di Awagami Factory. E' una carta molto più spessa rispetto alla maggior parte delle altre carte Fine Art ink-jet ed è quindi in grado di essere appesa senza il bisogno di supporti o di cornici. E' una carta adatta per il bianco-nero, per la fotografia a colori, e per tutti i generi di arte.

NB: Le carte Kozo, Inbe, Unryu e Bamboo sono prodotte con il metodo Washi, ma anche con l'ausilio di macchinari artigianali. La carta Bizan è interamente prodotta a mano usando l'antico metodo manuale washi.

Alcune fasi della lavorazione:







Un paio di video durante la creazione dei fogli di carta con il metodo washi:








1 commento
Voto medio: 115.0/5
2017-08-16 02:24:27
Sono innamorata di questo website. Avete bravissimi articoli sul mondo del Fine Art, complimenti! Grazie per tutto questo.

Via Case Rosse, 239
55047 Seravezza (LU)
p.iva: 02086340466
tel: 0584 743762
cel: 347 6997022
dal lunedi al sabato:
09:30 - 12:00
14:30 - 19:00
Follow us:
©Gabriele Danesi -FineArt- Studio
Torna ai contenuti | Torna al menu