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Tempo, Diaframma e Sensibilità

Gabriele Danesi Fine Art Studio
Pubblicato da in Tecnica Fotografica ·
Tags: tempodiaframmasensibilitàISO

I parametri che usiamo per determinare l'esposizione di una fotografia, in seguito alla lettura esposimetrica, sono:

- Apertura del Diaframma (f/)
- Tempo di Apertura dell’ Otturatore (sec.)
- Sensibilità della Pellicola (ISO)

L'apertura del diaframma ed il tempo di apertura dell'otturatore sono i due parametri che stabiliscono quanta luce andrà ad impressionare la pellicola (o il sensore).
- Il diaframma è infatti un sistema a lamelle interno all'obiettivo che si apre/chiude in base al valore che scegliamo; dunque più aperto è il diaframma più luce andrà a colpire la pellicola (o il sensore), più chiuso è il diaframma meno luce andrà a colpire la pellicola (o il sensore).
- Il tempo di apertura dell'otturatore è un sistema meccanico/elettronico che apre e chiude le tendine dell'otturatore facendo in modo che la luce vada ad incidere direttamente su pellicola/sensore (tendina aperta) o venga bloccata (tendina chiusa).
- La sensibilità è invece una caratteristica della pellicola (o un valore di amplificazione per il segnale prodotto dal sensore). Più alta è la sensibilità minor quantità di luce sarà necessaria per esporre correttamente la fotografia; più bassa è la sensibilità maggiore sarà la quantità di luce necessaria ad esporre correttamente la fotografia.

Le scale standard dei tempi, dei diaframmi e delle sensibilità sono tutte costruite in modo che tra due valori adiacenti ci sia una differenza di uno Stop di luce.

SCALA DEI TEMPI (sec.):

… 4 – 2 – 1 – 1/2 – 1/4 – 1/8  – 1/16 – 1/30 – 1/60 – 1/125 – 1/250 – 1/500 …


Se per esempio si passa da 1/4 di secondo ad 1/8 di secondo, si lascierà l'otturatore aperto per un tempo dimezzato, dunque la variazione di luce è di -1 stop. Da 1/60 di secondo ad 1/30 di secondo lasceremo l'otturatore aperto per un tempo doppio, dunque c'è una variazione di +1 stop. Alcuni valori sono tuttavia approssimati (ad es. compare 1/30 anzichè 1/32, e lo stesso per 1/125) per permettere di avere una scala con valori uniformi e di facile memorizzazione.

SCALA DEI DIAFRAMMI (f/):

1 – 1.4 – 2 – 2.8 – 4 – 5.6 – 8 – 11 – 16 – 22 – 32 – 45 – 64 – 90 – 120 …


Anche in questo caso tra valori adiacenti c'è una differenza di uno stop (vedi spiegazione più avanti).

SCALA DELLE SENSIBILITA' (ISO):

… 6400 – 3200 – 1600 – 800 – 400 – 200 – 100 – 50 – 25


La variazione tra valori adiacenti è sempre di uno stop (una pellicola da 400 ISO per essere correttamente esposta richiede metà luce rispetto ad una pellicola da 200 ISO).

SIGNIFICATO DEI VALORI f/ DEI DIAFRAMMI
Per definizione, il parametro f/ che identifica le aperture del diaframma corrisponde a tale rapporto:

f/ = Lunghezza Focale Obiettivo : Diametro di Apertura del Diaframma


Quindi, per esempio:

- f/1 significa che: Lunghezza Focale = Diametro Apertura Diaframma
- f/2 significa che: Diametro Diaframma = Metà della Lunghezza Focale
- f/4 significa che: Diametro Diaframma = Un Quarto della Lunghezza Focale

C'è inoltre da osservare che la quantità di luce è proporzionale all’ area del diaframma, non al diametro.

Quindi da f/2 a f/4 la quantità di luce che colpisce la pellicola si riduce a un quarto. Per capire meglio quanto appena detto osserviamo la seguente figura:



Il cerchio rappresenta l'apertura del diaframma. Si vede che un cerchio di diametro 6 cm ha un'area di circa 28 cmq, mentre un cerchio con diametro di 3 cm ha un'area di circa 7 cmq. Dunque, seppur la lunghezza del diametro si sia solo dimezzata (da 6 a 3), l'area è diventata un quarto (da 28 a 7); di conseguenza la quantità di luce che attraversa il secondo cerchio è un quarto rispetto a quella che attraversa il primo cerchio.

Questo è il motivo per cui (dovendo avere una scala con variazioni di un solo stop tra valori adiacenti) nella scala dei diaframmi compaiono quei valori intermedi come per esempio: f/2 – f/2.8 – f/4 – f/5.6 – f/8.

NB: Più è possibile aprire il diaframma, più l’obiettivo si dice luminoso.





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