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I Colori del ColorChecker

Gabriele Danesi Fine Art Studio
Pubblicato da in Fotografia Digitale ·
Tags: coloricolorchecker

Abbiamo visto (in questo articolo) che lo scopo principale del ColorChecker a 24 tacche di colore è quello di caratterizzare la fotocamera (in modo da avere a disposizione un Profilo Fotocamera nel pannello di Sviluppo RAW di Lightroom o di CameraRAW) e di eseguire un corretto Bilanciamento del Bianco (usando la seconda tacca di grigio chiaro nella scala dal bianco al nero).

Il classico ColorChecker 24:



è composto da tacche di colore realizzate con pigmenti molto stabili nel tempo e le cui coordinate colorimetriche sono pressochè uniformi per tutti gli esemplari recenti. Quando non viene utilizzato è opportuno conservarlo al riparo dagli agenti atmosferici e dalla luce.

Le tacche del ColorChecker contengono alcuni colori importanti di riferimento ed una scala di grigi neutri:



Si osserva che sono presenti colori che riguardano la pelle umana, il cielo, il fogliame, più alcuni colori importanti che cercano di spaziare in maniera opportuna sull'intero gamut ed una scala di grigi. Proprio riguardo la Scala dei Grigi, abbiamo:

White 9.5 - Grigio neutro di Chiarezza 9.5/10
Neutral 8 - Grigio neutro di Chiarezza 8/10
Neutral 6.5 - Grigio neutro di Chiarezza 6.5/10
Neutral 5 - Grigio neutro di Chiarezza 5/10 (è quindi un Grigio Medio, di Riflettanza 18%)
Neutral 3.5 - Grigio neutro di Chiarezza 3.5/10
Black 2 - Grigio neutro di Chiarezza 2/10


I valori Lab delle 24 tacche del ColorChecker sono noti ad ogni software che ne fa uso per costruire i relativi profili fotocamera. Spesso però è utile poter disporre dei valori RGB di riferimento in modo da poter controllare eventuali discrepanze in un'immagine, oppure in modo da adeguare (su Lightroom o su Photoshop) i valori luminosi della scala dei grigi.

Nel caso in cui si stia lavorando ad uno sviluppo RAW su Lightroom, il software ci propone indicazioni sui colori dell'immagine nello spazio colore MelissaRGB e con notazione percentuale (R, G e B da 0% a 100%). E' necessario perciò effettuare una conversione dai valori Lab ad i valori RGB nello Spazio MelissaRGB e poi tradurli in numeri percentuali.

In prima approssimazione, questi sono i numeri di riferimento del ColorChecker per Lightroom:



Nel caso invece si stia operando su un'immagine già sviluppata e renderizzata, ossia un TIFF su Photoshop, dobbiamo considerare come riferimento per i colori del ColorChecker delle conversioni dai valori Lab ai valori RGB dello spazio colore standard che abbiamo assegnato all'immagine.

Nel caso dei tre spazi colore standard più usati (sRGB, AdobeRGB, ProPhotoRGB), questi sono, in prima approssimazione, i valori di riferimento:



NB: I numeri RGB indicati in rosso evidenziano colori che, in quello spazio colore, vanno fuori gamma.





2 commenti
Voto medio: 125.0/5
Gianluca
2013-05-12 03:40:56
Grazie dell'ottimo articolo ! Facendo spesso riproduzioni di disegni e pitture, cercavo da tempo queste informazioni ! Utilissimi i valori dei grigi per allineare luminosità e contrasti dell'immagine.

Gianluca M.
Gabriele Danesi
2013-05-13 11:41:33
Ciao Gianluca, grazie del commento ! Nel caso di riproduzioni che devono rispecchiare nel miglior modo possibile l'originale, i valori della scala dei grigi sono molto utili per bilanciare i valori tonali sulla luminosità. Meglio ovviamente avvicinarsi il più possibile in fase di sviluppo RAW, mentre nel caso di correzioni su Photoshop consiglio di usare una curva con metodo di fusione "luminosità".

Gabriele

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