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Simulare l'effetto Dragan con le Maschere di Luminosità

Gabriele Danesi Fine Art Studio
Pubblicato da in Photoshop ·
Tags: simulareeffettoDraganmaschereluminosità
Sul web si trovano centinaia di tutorial che cercano di simulare l'effetto di fotoritocco usato dal fotografo polacco Andrzej Dragan. In realtà, nella maggior parte di essi, il risultato ottenuto è quasi sempre di scarsa qualità e, come se non bastasse, spesso si scopre che i procedimenti proposti funzionano solo se applicati all'mmagine usata nel tutorial stesso.
Per questi motivi cercherò di descrivere, in questa guida, un procedimento che permette di raggiungere risultati molto simili all'effetto originale, usando le Maschere di Luminosità. Credo che usare tale tecnica permetta di ottenere i migliori risultati in termini di qualità e professionalità, in quanto si escludono tutti quei filtri e strumenti che introducono inevitabilmente aloni e deterioramento sul dettaglio. Il procedimento è inoltre valido su qualsiasi immagine, previa opportuna regolazione dei valori di opacità dei livelli (che ovviamente cambieranno da immagine a immagine).

Partiamo dalla seguente fotografia:



Dato che è già stato scritto, nelle precedenti guide del blog, come 'creare le Maschere di Luminosità' e come 'utilizzare le Maschere di Luminosità', andrò ad inserire qui sotto direttamente la pila completa dei livelli usati per questo fotoritocco:



NB: La chiave di buona riuscita dell'intero effetto sta nella regolazione dell' Opacità dei primi otto livelli (Luci Light, Luci Medium, Luci Strong, Luci Super, Ombre Light, Ombre Medium, Ombre Strong, Ombre Super), e nella regolazione dei punti della Curva del nono livello (Mezzitoni). La scelta di tali valori cambierà a seconda dell'immagine su cui si sta lavorando.

Descriviamo brevemente il necessario da sapere.

I PRIMI QUATTRO LIVELLI:
Sono livelli vuoti, riempiti di bianco, a cui sono associate le quattro Maschere di Luminosità per le luci (light, medium, strong, super). Tali livelli hanno lo scopo di incrementare gradualmente la quantità di bianco ed il contrasto delle luci fino alle altissime luci.
I livelli 'Luci Light' e 'Luci Medium' sono impostati con il metodo di fusione 'Luce Soffusa'.
I livelli 'Luci Strong' e 'Luci Super' sono impostati con il metodo di fusione 'Sovrapponi'.

I SUCCESSIVI QUATTRO LIVELLI:
Sono livelli vuoti, riempiti di nero, a cui sono associate le quattro Maschere di Luminosità per le ombre (light, medium, strong, super). Tali livelli hanno lo scopo di incrementare gradualmente la quantità di nero ed il contrasto delle ombre fino alle ombre molto profonde.
I livelli 'Ombre Light' e 'Ombre Medium' sono impostati con il metodo di fusione 'Luce Soffusa'.
I livelli 'Ombre Strong' e 'Ombre Super' sono impostati con il metodo di fusione 'Sovrapponi'.

CONTRASTO DEI MEZZITONI:
Il livello successivo è una Curva la cui maschera corrisponde al canale 'Mezzitoni Light'. Facendo una curva di questo tipo:



otterremo l'effetto di incrementare il contrasto sui mezzitoni.

NB: Questi primi nove livelli sono quelli che utilizzano le Maschere di Luminosità e, come già detto, rappresentano la chiave dell'intero effetto di fotoritocco. Consiglio innanzitutto di crearli tutti e nove. Una volta creati, si passa a regolare l'opacità dei primi otto (luci e ombre) fino a raggiungere il miglior risultato. Si deve regolarli in modo da osservare a monitor un notevole incremento sulle quantità dei contrasti in tutte le zone dell'immagine, ma allo stesso tempo si deve stare attenti a non bruciare dettagli nelle alte luci ed a non introdurre aree troppo buie e/o completamente nere nelle ombre. In seguito si posizionano i due punti della curva relativa ai mezzitoni.

DESATURAZIONE E DOMINANTE:
I due livelli successivi hanno l'intento di desaturare l'immagine e di introdurre una leggera dominante colore. Queste sono infatti tipiche caratteristiche dell'effetto Dragan.
In questo caso il primo livello Tonalità/Saturazione introduce una desaturazione di valore -50 (più o meno è un valore buono per qualsiasi immagine):



Il secondo livello Tonalità/Saturazione è impostato su 'Colora' e introduce una dominante arancio-giallognola. L'Opacità di questo livello è impostata al 20% (anche in questo caso tale valore è più o meno valido per qualsiasi immagine).



SCHIARITE E SCURIMENTI LOCALI:
I tre livelli successivi dipendono solo dall'immagine su cui si sta eseguendo il fotoritocco (quindi cambieranno di volta in volta, ma ad ogni modo sono aggiustamenti quasi sempre necessari). Sono semplicemente delle Curve che servono a far riemergere dettagli nelle zone che sono diventate troppo scure, o che si sono eccessivamente schiarite.

DODGE/BURN:
Questo è un livello vuoto, impostato con metodo di fusione 'Luce Soffusa', su cui sono stati dati dei colpi di pennello di colore bianco e nero, a bassissima opacità (circa 10%) e durezza 0%, per accentuare alcune zone di luce e di ombra. E' in sostanza una tecnica pittorica che permette di dare 'colpi di luce' e 'colpi di ombra' manuali. Anche se tale effetto può notevolmente migliorare i chiaro-scuri dell'immagine, richiede però molta capacità pittorica. Di conseguenza, se non se ne conosce l'utilizzo, o non si è in grado di farlo in maniera efficace, si può semplicemente non farlo !

VIGNETTATURA:
Anche l'effetto di scurimento ai bordi e di vignettatura può dipendere dall'immagine su cui si sta lavorando. Su alcune fotografie può star bene, su altre potrebbe non essere richiesto. In questo caso sono stati usati tre livelli, riempiti di colore nero, con una maschera sfumata che li esclude sulla zona del viso. I primi due sono impostati con metodo di fusione 'Luce Soffusa', così che l'effetto sarà soprattutto quello di aumentare il contrasto ai bordi. Il terzo ha metodo di fusione 'Normale' e rappresenta dunque solo uno scurimento ai bordi.

CORREZIONI FINALI:
Dopo aver eseguito tutte le operazioni elencate, si valuta se è necessario un ulteriore aggiustamento alla desaturazione ed infine, tramite un livello di regolazione 'Valori Tonali' si aggiusta l'istogramma, decidendo il taglio sui bianchi e sui neri.

Qui sotto il risultato finale del fotoritocco.

PRIMA:


DOPO:






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